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| © blogMagazine pensato, realizzato e pubblicato in rete da Giorgio Seveso  dal 2011   |    Codice ISSN 2239-0235 |
Rigenerazione Carissimo Giorgio Seveso, questa pandemia ci ha rinchiusi non solo in casa ma, più che mai in noi stessi. Ri-Contemporaneo mi sembra un ottimo tentativo di riportare a galla i valori dell’arte. Nelle intenzioni, non mi sembra che si voglia creare la solita cerchia di eletti, bensì di intravedere un cambiamento (e io sono la prima a chiedermi quale cambiamento e come). Sono quindi ansiosa di leggere il prossimo numero e di capire come posso essere utile. Ci sarebbero molte cose da dire sul contemporaneo che sta cercando una strada piuttosto tortuosa per arrivare ad uno sbocco vitale per l’arte. Come diceva il buon vecchio Malraux l’arte è rigenerazione ….. è una continua interrogazione. Grazie per questa bella iniziativa, un cordiale saluto. C.M. Conrad (26 giugno2020) Opere o… pere? Caro Seveso, innanzi tutto un augurio per le iniziative proposte e i progetti annunciati nel numero 16. Nel frattempo aspettiamo gli esiti dei fatti e attendiamo seriamente ad essi. Ovvero, in altri termini, opere o... pere. Un caro saluto Sauro Largiuni (2 luglio 2020) L'emergenza ci ha messi in ginocchio, ma la storia ci dimostra che questa crisi può cambiarci Hai ragione caro Giorgio, da svariati anni la società vive in generale - nei vari campi della politica, della economia e della cultura - momenti di grave difficoltà esistenziale, e le ricerche risolutive risultano sempre prive di significati soddisfacenti. Tutto ciò si ripercuote più drammaticamente nel contesto artistico, il quale, in mancanza di proposte alternative, resta isolato, incapace di trovare soluzioni e di proporre un cammino degno della nostra tradizione. Esso tenta di superarsi dopo aver vissuto il dramma planetario, ancora irrisolto, della ''Morte dell'Arte". L'Arte si mette da parte, perché? Perché risulta scarsamente significativa nella evoluzione culturale della società contemporanea, che vive invece di stereotipi legati a programmi multimediali e a programmi televisivi scarsamente evoluti, che solo raramente la propongono come servizio al servizio ai cittadini, che quindi ne rimangono avulsi e disinteressati. "Ricominciare" è un segno utile di chi vuole riprendersi da una condizione di precariato che ha surplassato la crescita e piegato le nuove proposte che aleggiavano in questi anni. L'emergenza della pandemia da corovirus ha messo in ginocchio l'umana specie, ma la storia ci dimostra che questa crisi potrebbe finalmente dirigere la societa' verso un mondo migliore. Franco Tarantino (3 luglio 2020) Se ne é andato poche ore fa Ennio Morricone Se ne é andato poche ore fa Ennio Morricone, uno dei piu' grandi e bravi compositori del '900 italiano, di fama mondiale. I suoi brani, le sue musiche, ma soprattutto le sue bellissime e molte volte toccanti colonne sonore per i film erano diventate la musica italiana nel mondo. Ennio persona delicata e riservata mi era stata presentata da un bravo musicista: Franco Cerri, che nel 1995 a Musica Oggi nei pressi di San Babila a Milano mi aveva detto: ti presento Ennio, un saluto poche parole ma sguardi intensi e sicuri tra chi scrive e il grande Maestro. Questo é il mio ricordo, la soddisfazione di averlo incontrato… Achille Guzzardella (6 luglio 2020)

riContemporaneo.org | opinioni, polemiche, proposte sull’arte contemporanea

 Bigliettini, appuntie telegrammi Annotazioni e rapide considerazioni di amicie lettori… F.Tarantino, "CORONA(ZIONE)VIRUS", acrilico, 100x100, 2020

polemiche e proposte sull’arte contemporanea

 Bigliettini, appuntie telegrammi Annotazioni e rapide considerazioni di amicie lettori…
Rigenerazione Carissimo Giorgio Seveso, questa pandemia ci ha rinchiusi non solo in casa ma, più che mai in noi stessi. Ri- Contemporaneo mi sembra un ottimo tentativo di riportare a galla i valori dell’arte. Nelle intenzioni, non mi sembra che si voglia creare la solita cerchia di eletti, bensì di intravedere un cambiamento (e io sono la prima a chiedermi quale cambiamento e come). Sono quindi ansiosa di leggere il prossimo numero e di capire come posso essere utile. Ci sarebbero molte cose da dire sul contemporaneo che sta cercando una strada piuttosto tortuosa per arrivare ad uno sbocco vitale per l’arte. Come diceva il buon vecchio Malraux l’arte è rigenerazione ….. è una continua interrogazione. Grazie per questa bella iniziativa, un cordiale saluto. C.M. Conrad (26 giugno2020) Opere o… pere? Caro Seveso, innanzi tutto un augurio per le iniziative proposte e i progetti annunciati nel numero 16. Nel frattempo aspettiamo gli esiti dei fatti e attendiamo seriamente ad essi. Ovvero, in altri termini, opere o... pere. Un caro saluto Sauro Largiuni (2 luglio 2020) L'emergenza ci ha messi in ginocchio, ma la storia ci dimostra che questa crisi può cambiarci Hai ragione caro Giorgio, da svariati anni la società vive in generale - nei vari campi della politica, della economia e della cultura - momenti di grave difficoltà esistenziale, e le ricerche risolutive risultano sempre prive di significati soddisfacenti. Tutto ciò si ripercuote più drammaticamente nel contesto artistico, il quale, in mancanza di proposte alternative, resta isolato, incapace di trovare soluzioni e di proporre un cammino degno della nostra tradizione. Esso tenta di superarsi dopo aver vissuto il dramma planetario, ancora irrisolto, della ''Morte dell'Arte". L'Arte si mette da parte, perché? Perché risulta scarsamente significativa nella evoluzione culturale della società contemporanea, che vive invece di stereotipi legati a programmi multimediali e a programmi televisivi scarsamente evoluti, che solo raramente la propongono come servizio al servizio ai cittadini, che quindi ne rimangono avulsi e disinteressati. "Ricominciare" è un segno utile di chi vuole riprendersi da una condizione di precariato che ha surplassato la crescita e piegato le nuove proposte che aleggiavano in questi anni. L'emergenza della pandemia da corovirus ha messo in ginocchio l'umana specie, ma la storia ci dimostra che questa crisi potrebbe finalmente dirigere la societa' verso un mondo migliore. Franco Tarantino (3 luglio 2020)