codice ISSN 2239-0235  
Una mostra
                                                                                      ultimo aggiornamento:  18/04/2018
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Il sommario
Una mostra per ricordare il centenario della Rivoluzione d’ Ottobre 1917 OTTOBRE ! MEMORIA DI UN SECOLO La mostra "Ottobre! Memoria di un secolo", nasce da una proposta di un gruppo di artisti, dall'Associazione Le Belle Arti - progetto Artepassante e dalla galleria HQ di Milano. Le ragioni che motivano il progetto, che non ha nessun intento meramente celebrativo di eventi e protagonisti già pienamente consegnati al contesto storico, risiedono in più ordini di riflessioni. Ottobre 1917. Il mito della Rivoluzione, del radicale rinnovamento dell'assetto sociale, che aveva nutrito i sogni dell'Occidente, dal 1789 e per tutto il corso del XIX secolo, si avvera nel giro di poche settimane, i famosi dieci giorni, coronando l'idea di riscatto sociale che da premessa messianica diventa realtà quotidiana. La Storia, quella maiuscola, cambia il proprio corso e la data, con il corollario opposto del 1989, si iscrive nel calendario degli eventi cardine del '900. L'arte visiva, le Avanguardie storiche, fanno immediatamente proprio quell'insieme di passioni, e oggi ad un secolo di distanza, vale l'affermazione della permanente attualità nel presente del valore ideale delle immense visioni di ricostruzione dell'assetto sociale che quegli avvenimenti senza alcun dubbio evocano. E ancora la convinzione che l'opera d'arte eserciti quella fondamentale funzione del fare memoria, in un momento che pare improntato al culto dell'idea dello scarto. Da sempre l'arte assolve a tale funzione, attivando, attraverso il meccanismo dell'evocazione, la sensibilità collettiva sugli eventi della Storia. Tutto ciò si coniuga con l'esercizio dello spirito critico, lontano da ogni forma di facile o nostalgica rievocazione. Camillo Dedori, Renato Galbusera, Mario Giusti Lenin interpretò il bisogno largamente diffuso di uscire dalla guerra subito: fu questa una delle principali ragioni del suo successo. Seppe interpretare il principale bisogno del paese. Fallimentare fu il governo Kerenskij perché rivelatosi incapace di fronte a minacce quale il tentato golpe del generale Komilov e incapace altresì di offrire risposte convincenti alle richieste degli organi di base (soviety), ormai decisivi soprattutto nella capitale e nell'esercito. La parola d'ordine della "pace subito" ebbe effetti in tutta l'Europa, dilaniata dalla guerra tra i contrapposti imperi protesi a spartirsi il mondo. Difficile immaginare un effetto più "dirompente". Sul lungo periodo il principale effetto della nascita dell'URSS fu l'avvio di un processo di de-colonizzazione: processo contrastatissimo, e che dura ancora tra successi e sconfitte. Per capire il senso e la portata di ciò conviene raffrontare i manuali (eurocentrici) di "storia universale" di inizio Novecento con quelli scritti nell'ultimo trentennio. Luciano Canfora OPERE DI Paolo Baratella/ Floriano Bodini/ Davide Boriani/ Mino Ceretti/ Francesco Conti/ Domenico D’Aria/ Virginia Dal Magro/ Fernando De Filippi/ Leonida De Filippi/ Gioxe De Micheli/ Pino Di Gennaro/ Salvatore Esposito/ Attilio Forgioli/ Renato Galbusera/ Gianantonio Gennari/ Giuseppe Guerreschi/ Renato Guttuso/ Maria Jannelli/ Pino Jelo/ Giacomo Lambrugo/ Marcello Leone/ Piero Ledi/ Fabrizio Merisi/ Antonio Miano/ Marco Petrus/ Vitale Petrus/ Stefano Pizzi/ Tom Porta/ Erika Riehle/ Bepi Romagnoni/ Giovanni Rubino/ Gianluigi Sartori/ Maria Luisa Simone/ Alessandro Spadari/ Giangiacomo Spadari/ Ernesto Treccani/ Tino Vaglieri/ Claudio Zanini [Qui online dal 16/12/2017]
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