numero

26/07/2020

RADICALITA’ PER

RICOSTRUIRE

di Gianni Cuperlo

In un pugno di mesi sull’Italia, sull’Europa e

sul mondo è piombata la crisi del Covid-19 e

ogni cosa è mutata.

Per affrontare tale cambiamento servono

decisioni radicali, serve un indirizzo – i più la

chiamano una “visione” – sulla stagione che

si apre...

Ecco un documento sul divenire del pensiero di sinistra che mi è parso assai intenso e stimolante. Si tratta -è vero- di una proposta tematica interna alla discussione in corso in un partito politico, il Partito Democratico, ma il suo contenuto e la sua portata (che riguardano anche le tematiche della cultura e dell'arte) mi sembrano così aperti e innovatori da poter risultare davvero interessanti un po’ per tutti. Scrive Alessandro De Angelis sull’Huffingtonpost.it che «radicalità è una parola bella, molto bella. Che non è sinonimo di estremismo, chiacchiera ideologica, inconcludenza parolaia. In verità non c’è niente di più radicale del riformismo, della capacità cioè di perseguire con determinazione un obiettivo di trasformazione possibile, con concretezza di azione e, appunto, radicalità nei principi…» Qui trovi il commento di De Angelis e il testo integrale del documento:

riContemporaneo.org | opinioni, polemiche, proposte sull’arte contemporanea

19 | © blogMagazine pensato, realizzato e pubblicato in rete da Giorgio Seveso  dal 2011   |    Codice ISSN 2239-0235 | Gianni Cuperlo  Nato a trieste nel 1961, ex deputato e docente universitario, attualmente è membro della Direzione nazionale del Partito Democratico

26/07/2020

RADICALITA’

PER

RICOSTRUIRE

di Gianni Cuperlo

In un pugno di mesi

sull’Italia, sull’Europa e sul

mondo è piombata la crisi

del Covid-19 e ogni cosa è

mutata.

Per affrontare tale

cambiamento servono

decisioni radicali, serve un

indirizzo – i più la

chiamano una “visione” –

sulla stagione che si apre...

Ecco un documento sul divenire del pensiero di sinistra che mi è parso assai intenso e stimolante. Si tratta -è vero- di una proposta tematica interna alla discussione in corso in un partito politico, il Partito Democratico, ma il suo contenuto e la sua portata (che riguardano anche le tematiche della cultura e dell'arte) mi sembrano così aperti e innovatori da poter risultare davvero interessanti un po’ per tutti. Scrive Alessandro De Angelis sull’Huffingtonpost.it che «radicalità è una parola bella, molto bella. Che non è sinonimo di estremismo, chiacchiera ideologica, inconcludenza parolaia. In verità non c’è niente di più radicale del riformismo, della capacità cioè di perseguire con determinazione un obiettivo di trasformazione possibile, con concretezza di azione e, appunto, radicalità nei principi…» Qui trovi l’articolato commento di De Angelis e il testo integrale del documento:

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